Potresti mai immaginare di vivere in un’abitazione senza energia elettrica?

Conoscere  come rifare un impianto elettrico a norma e quanto costa è fondamentale al giorno d’oggi.

Un aspetto che diamo spesso per scontato quello dell’elettricità nelle abitazioni, ma prova a immaginare cosa significherebbe vivere senza?

Senza l’impianto elettrico non potresti usufruire di luce, tv, acqua calda, gas per cucinare, la lavatrice, l’asciuga-capelli e via dicendo; praticamente il Medioevo.
In questo articolo troverai sia tutte le informazioni per avere un impianto elettrico a norma efficiente e sicuro rispettando le normative volute dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), sia tutte le indicazioni per sapere quanto costa. Allora che aspetti?! Mettiti comodo e comincia la tua lettura, dopo questa full immersion saprai come procedere per dare nuova luce alla tua ristrutturazione.

 INDICE

1.    Qual è il costo del rifacimento di un impianto  elettrico in una casa?
2.    Come viene eseguito l’impianto elettrico?
3.    Costo al punto luce
4.    Cosa significa mettere a norma?
5.    Come risparmiare: le detrazioni fiscali
6.    Costo impianto elettrico capannone industriale al mq
7.    Costo impianto elettrico locale commerciale

 


 Qual è il costo del rifacimento di un impianto  elettrico in una casa?

Non è facile conoscere puntualmente il costo del rifacimento di un impianto elettrico di una casa perchè la spesa varia in funzione della dimensione e della configurazione architettonica dell’immobile oltre che alle esigenze di chi ci abita. Possiamo comunque stimare che in media il costo dell’impianto elettrico a punto luce è di circa 50€.

Considerate che, se il rifacimento dell’impianto è contestuale ad una ristrutturazione completa dell’appartamento, potreste andare a spendere qualcosa meno: circa 40-45€.
Il rifacimento dell’impianto elettrico necessita di opere murarie (aprire e chiudere tracce a muro, a pavimento o soffitto per innestare i corrugati al cui interno scorrono i fili dell’impianto) ed incidendo queste solitamente per 1/3 del costo complessivo dell’impianto elettrico, è consigliabile approfittare di un restyling delle pareti di casa o di una ristrutturazione interna per rifare o rinnovare l’impianto elettrico.

In ogni caso il prezzo, scontato o meno, sarà comprensivo di manodopera e materiali necessari per la realizzazione del punto luce. Il montaggio di faretti, lampade, lampadari e luci al LED etc. sono invece da considerarsi spese extra.

Per  fare un esempio più concreto, per un impianto elettrico standard in un appartamento di 40 mq potrebbero volerci 30-35 punti luce, mentre in uno di circa 100 mq avremo all’incirca 60-70 punti luce. Per punti luce si intende quelli veri e propri come lampadari, lampade e faretti, ma anche le prese elettriche e quelle per la televisione, e le cosiddette prese di servizio CEE.
Partendo da questi parametri possiamo stimare un listino prezzi orientativo per il costo dell’impianto elettrico nelle case di varie metrature:

 

MQ CASA COSTO IMPIANTO ELETTRICO
casa 80 mq 3500 €
casa 100 mq 4000 €
casa 120 mq 5300 €
casa 150 mq 6000 €

Costo schema impianto elettrico

Se state ristrutturando una casa vecchia, come un appartamento di 120 mq degli anni ‘60, per avere un’esempio di preventivo che contempli anche il costo dello schema dell’impianto elettrico, poniamo il caso che l’intera ristrutturazione vi costi 90.000 €, il costo del progetto di uno schema elettrico di un appartamento di circa 120 mq si aggirerà dunque sui 1.000 € esclusa la direzione lavori.

Per quanto riguarda il costo della manodopera invece abbiamo:
 

TIPO DI OPERAIO COSTO ALL'ORA
operaio specializzato 28.00 €
operaio qualificato 24.00 €
operaio comune 22.00 €

 

Per quanto riguarda i prezzi unitari degli elementi di un impianto elettrico ecco una stima:

1)    punto luce 220V. + terra cad. 16,00 €
2)    punto comando (interrotto, dev., inv., puls.) cad. 23,00 €
3)    punto regolazione (dimmer) cad. 69,00 €
4)    punto comando luminoso (interrotto, dev., inv., puls.) cad. 26,00 €
5)    punto presa 2x10A + terra cad. 26,00 €
6)    punto presa 2x10/16A + terra cad. 28,00 €
7)    punto presa 2x16A + terra cad. 28,00 €
8)    punto presa Unel/universale cad. 30,00 €
9)    punto presa per utilizzatori fissi > 1000W con interruttore di sezionamento bipolare cad. 55,00 €
10)     presa aggiuntiva nella medesima scatola 10/16A + terra cad. 14,00 €
11)    interruttore 1+N da incasso automatico magnetotermico 6-16A (da frutto) cad. 49,00 €
12)    interruttore differenziale magnetotermico 1+N 6-16° Id=10mA (da frutto) cad. 89,00 €
13)    impianto di chiamata con pulsante a targa fuoriporta cad. 44,00 €
14)    impianto di chiamata dal bagno compreso suoneria cad. 48,00 €
15)    punto citofono con 2 pulsanti e suoneria inerna cad. 55,00 €
16)    punto presa TV (tubo, scatola) cad. 35,00 €
17)    punto presa telefonica completa di conduttori, presa unificata o RJ cad. 45,00 €
18)    centralino di protezione differenziale Id=30mA/25° (classe AC istantaneo) ed interruttori automatici magnetotermici a protezione delle linee (4,5 KA). Costo per ogni polo (il conduttore di neutro è considerato come un polo). (Esempio: n. 1 differenziale magnetotermico + n. 3 int. Magnetotermici 1+N = 8 poli) cad. 32,00 €
19)    linea luce montante interna (o dorsale) in conduttore N07V-K sezione con inferiore a 2,5 mmq. Comprensiva di tubazione e q.p. scatola di derivazione al m. 5,50 €
20)    linea prese montante interna (o dorsale) in conduttore N07V-K sezione non inferiore a 4 mmq. Comprensiva di tubazione e q.p. scatola di derivazione al m. 7,00 €
21)    punto termostato ambiente (escluso termostato) cad. 20,00 €
22)    canalizzazione per impianti speciali (diff. sonora, antifurto, climatizzazione, ecc.) al punto 38,00 €
23)    corpo illuminante da emergenza tipo torcia estraibile inserito in serie cad. 70,00 €
24)    punto luce da incasso completo di conduttori e di cassaforma per faretto ø 50-103 mm. (escluso alimentatore) cad. 45,00 €

 

Come viene eseguito l’impianto elettrico

 I passaggi su come eseguire a regola d’arte l’impianto elettrico sono i seguenti:

    tracciatura sul muro dell’impianto
    scanalatura lungo le linee di tracciatura
    collocazione e muratura di cassetta e di scatola di derivazione
    posa e muratura  del tubo
    rasatura muro
    inserimento dei cavi conduttori
    collegamento di apparecchi
    cablaggio della cassetta di derivazione
    verifica finale

 

Costo di un impianto elettrico al punto luce

Questa tabella vi permetterà di avere una visione più dettagliata sul calcolo del  costo di un impianto elettrico a punto luce
Non tutti i punti luce sono uguali. Ecco i costi orientativi delle varie tipologie:

 

punto luce standard da 15 €
punto luce da incasso da 40 €
interruttore da 20 €
punto presa 25 €
punto presa Unel-Shuco 30 €
punto presa utilizzatori fissi (es. frigorifero) da 50 €
cordino chiamata bagno da 45 €
punto termostato da 20 €
punto citofono da 50 €
campanello ingresso da 40 €
presa tv da 30 €
presa telefono da 40 €
centralina di protezione da 30 €
salvavita da 80 €

 

Cosa significa mettere a norma un impianto elettrico?

Alcuni immobili precedenti all'introduzione del D.L. n. 81 del 09-04-2008 potrebbero avere l'impianto elettrico non a norma. In questo caso che stiate già pensando o meno ad un restyling della vostra dimora quella di mettere a norma l’impianto elettrico risulterà un priorità.

Se abitate o avete appena acquistato una casa il cui anno di costruzione risale a prima del 1990 allora l’impianto elettrico di quell’abitazione è da considerarsi datato.

Purtroppo però anche alcune case edificate dopo il 1990 potrebbero non avere ancora tutti i requisiti minimi previsti per legge.

Se avete dei dubbi sulla rispondenza alla normativa del vostro impianto elettrico, è sufficiente farsi fare una certificazione dell’impianto elettrico ovvero una Dichiarazione di Rispondenza (DIRI) da un tecnico abilitato. Il costo della suddetta si aggira intorno ai 350 euro
Badate bene che vivere in una casa con impianto elettrico non a norma non ha conseguenze sul piano legale, ma solo su quello della sicurezza e del risparmio energetico.
L'impianto elettrico non deve neppure essere a norma per poter vendere o dare in affitto l'immobile.

Con il DL 112/2008, l'obbligo di allegare nel rogito il certificato di conformità degli impianti, è stato abrogato, anche se il nostro consiglio è quello di farlo comunque onde evitare successive contestazioni. In caso di mancata conformità (con il benestare dell’acquirente), è possibile inserire una clausola in cui si constata lo stato dell’impianto e si specifica che sarà  l’acquirente stesso ad assumersi l’onere della messa in sicurezza dell’impianto.

Una clausola simile si può inserire anche in un contratto di locazione, affinchè, in caso di incidenti dovuti ad un impianto privo dei requisiti minimi di sicurezza, la responsabilità degli eventuali danni non ricada a carico del proprietario.

Il certificato di conformità dell'impianto è obbligatorio solo in tre casi
•    allaccio di nuove utenze (gas, luce, acqua)
•    immobili soggetti a prevenzione incendi
•    segnalazione di agibilità

Quali sono le caratteristiche di un impianto elettrico a norma?

Un impianto elettrico a norma dovrà presentare alcuni requisiti previsti dalla normativa vigente.

Quindi sono ormai indispensabili quei dispositivi salvavita, oltre a quelli volti alla diretta protezione e messa in sicurezza di tutti i suoi componenti come, ad esempio, dei cavi sistemati all'interno dei muri o contenuti in canaline, delle prese e degli interruttori fissati alle pareti e ricoperti da apposite placche.
Ogni componente deve soddisfare le specifiche normative, dalle caratteristiche del quadro elettrico alla sezione del montante, dalla sfilabilità dei cavi alle caratteristiche dell'interruttore generale, nulla può essere lasciato al caso o improvvisato.

Considerando che la messa a norma deve essere certificata da un’azienda registrata in cui vi presteranno servizio solo professionisti con requisiti verificati dalla camera di commercio, i requisiti di un impianto a norma sono i seguenti:

•    Deve esserci la messa a terra
•    Deve avere un salvavita, ovvero un dispositivo capace di interrompere il flusso di corrente in caso di dispersione e folgorazione.
•    Deve essere fornito di interruttori magnetotermici che devono accompagnare quelli differenziali (salvavita) per la protezione dell’immobile in casi di cortocircuito o sovracorrente
•    I cavi utilizzati devono essere bilanciati sulla portata dell’impianto
•    Le varie utenze devono essere differenziate all’interno dei moduli del cavo elettrico

Inoltre, dal 2012, il CEI ha introdotto alcune novità per avere un impianto elettrico a norma, tra cui la classificazione degli impianti elettrici in tre livelli differenti:
 

livello  1  Impianti con requisiti minimi di sicurezza e usabilità
livello 2 Impianti standard con predisposizione per prese dati e TV, videocitofono e allarme
livello 3 Impianti domotici con scaricatore di sovratensione (SPD), predisposti per sistemi di gestione remota di luci, tapparelle, sistemi anti intrusione

- livello 1: Rispetta le norme minime di sicurezza e previene il rischio di incidenti domestici, si tratta infatti di un impianto elettrico costruito per rispettare gli standard minimi, ideale per piccoli appartamenti o per – chi non ha particolari esigenze.  

- livello 2: si tratta di un impianto più complesso e moderno, con predisposizione del sistema di allarme o video sorveglianza. Un impianto del genere, vi permetterà di ammortizzare la maggior spesa iniziale grazie al risparmio dovuto all’ottimizzazione dei consumi.

- livello 3: in questo caso il vostro impianto elettrico si può definire domotico. È il massimo previsto sul mercato in termini di efficienza, comodità e consumi.

 
Come risparmiare sul costo dell’impianto elettrico: le detrazioni fiscali

Trovandovi nella condizione di dover rinnovare casa immagino vogliate essere informati su come risparmiare sul costo dell’impianto elettrico.

Le detrazioni fiscali prorogate per tutto il 2020 potrebbero essere la risposta che cercavate. 

La Legge di Stabilità prevede particolari agevolazioni fiscali per chi intende effettuare delle ristrutturazioni edilizie e fortunatamente rifare l'impianto elettrico rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria, con la possibilità di usufruire del rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 96.000 € per unità immobiliare. Le detrazioni verranno applicate decurtando l'imponibile irpef per cifre di pari importo distribuite su 10 anni. Indispensabile per poter beneficiare di tali agevolazioni sarà dimostare tutte le spese sostenute (effettuate tramite i cosiddetti “bonifici parlanti”).

Tra i lavori che è possibile portare in detrazioni ci sono:

•      sostituzione e/o integrazione dell'impianto
elettrico per la messa a norma 

•      sostituzione e riparazione con innovazioni dell'interruttore differenziale.

Inoltre ci si potrà avvalere del'IVA agevolata del 10%, applicabile sia al costo del professionista che al costo per l'acquisto dei materiali.

In ogni caso, il modo migliore per risparmiare davvero, quando si intende rifare l'impianto elettrico, consiste nel richiedere più preventivi e confrontarli: così facendo vi sarà possibile individuare l'offerta migliore in relazione al rapporto fra qualità e prezzo, anche perchè i costi di realizzazione di un impianto elettrico e i prezzi della manodopera variano a seconda delle zone. 

Per poter conoscere con esattezza i costi da sostenere per un impianto elettrico è necessario compiere un attento sopralluogo che ogni ditta seria di impianti elettrici provvede sempre ad eseguire prima di fornire un preventivo al cliente.

Diffida da chi fornisce preventivi senza “toccare con mano” il lavoro poiché i prezzi indicati tenderanno a risultare poco affidabili.
Confrontare tra di loro almeno 3 preventivi ti permetterà di:

•    farti un'idea dei costi di un impianto elettrico nella tua città;
•    trovare elettricisti disponibili a trattare sul prezzo "a corpo";
•    prendere in cosiderazione diverse soluzioni sulla base dell'esperienza dei professionisti del settore.
Ora che conosci tutto quello che c’è da sapere sul costo per il rifacimento del tuo impianto elettrico sei pronto per richiedere i preventivi!

 

Costo impianto elettrico capannone industriale al mq

Nel settore degli impianti elettrici, ovvero quel campo in cui si realizzano impianti di adduzione, distribuzione e controllo della corrente elettrica, è utile per alcuni di voi conoscere anche il <strong> costo dell’impianto elettrico di un capannone industriale.

Al mq, in questi frangenti, potete immaginare che si spenda qualcosa in più, in quanto negli interventi industriali si annoverano delle specifiche tecniche quali la realizzazione di estesi impianti di antifurto, il cablaggio dei campi di produzione di energia da fonti rinnovabili, la grossa impiantistica industriale, le trasmissioni dati e di segnale, i sistemi di controllo a distanza, ecc.

In genere le ditte che eseguono lavori di realizzazione di impianti elettrici industriali si occupano di eseguire:
•    Impianti industriali di alimentazione delle apparecchiature e dei macchinari, 
•    Installazione di cabine di distribuzione e di sezionamento, 
•    Cablaggio di campi di produzione di energia elettricada fonti rinnovabili, 
•    Linee di distribuzione di energia elettrica sia in alta, sia in media e sia in bassa tensione

Considerate che per avere un’idea di un preventivo sommario per la progettazione di un impianto elettrico senza caratteristiche particolari di un capannone industriale ad uso ingrosso, ovvero un edificio di 500 mq di magazzino e altri 500 mq al piano terra fra spazio espositivo e uffici, suddivisi in 2 piani, il totale del computo estimativo potrebbe ammontare a circa 120.000 € di computo e un 6-7% di parcella. 

Attenzione che se si tratta di attività soggetta al rilascio di CPI da parte dei Vigili del Fuoco, la ditta dovrà valutare quantomeno se considerare il vostro capannone a maggior rischio di incendio.

Più esattamente si tratta dell'attività 87 oggi regolata dal recentissimo DM 27 luglio 2010: Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attivita' commerciali con superficie superiore a 400 mq. Naturalmente la pratica di prevenzione incendi non è compresa nel preventivo sopraindicato per cui, per quanto riguarda la parte di progettazione impianto rivelazione incendio, e relative pratiche per il CPI, si dovrà fare un preventivo a parte.
Il costo di un impianto elettrico al mq di un capannone industriale potremmo quindi stimarlo fra i 60 e i 120 euro, tutto dipende dalle esigenze e dalle specifiche richieste dall’appaltatore.

 

 Costo impianto elettrico locale commerciale

Se la vostra esigenza è invece conoscere il costo di un impianto elettrico di un locale commerciale, cerchiamo qui di seguito di dare degli esempi concreti.

Fermo restando che il costo dipende sempre dalle vostre esigenze, ovvero se avete bisogno di un impianto base, o un impianto piu' complesso ed articolato, dovete considerare che un impianto standard  vi viene a costare sui 100 euro a mq.
Ad ogni modo, fare più preventivi è l’unica soluzione per confrontare più possibilità di spesa, ma eccovi di seguito qualche esempio di costi:

– Fornitura e realizzazione impianto elettrico completo per un locale commerciale tra 20 mq.- 30 mq., Bticino Matix bianco, in corrugato sottotraccia, compreso certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono e tutti i materiali occorrenti  900 €+iva

– Fornitura e realizzazione impianto elettrico completo per un locale commerciale tra 50 mq.- 60 mq., Bticino Matix bianco, in corrugato sottotraccia, compreso certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono e tutti i materiali occorrenti. 1.500 €+iva

– Fornitura e realizzazione impianto elettrico completo per un locale commerciale tra 70 mq.- 80 mq., Bticino Matix bianco, in corrugato sottotraccia, compreso certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono e tutti i materiali occorrenti. 1.900 €+iva

– Fornitura e realizzazione impianto elettrico completo per un locale commerciale tra 120 mq.- 130 mq., Bticino Matix bianco, in corrugato sottotraccia, compreso certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono e tutti i materiali occorrenti. 2.900 €+iva

– Fornitura e realizzazione impianto elettrico completo per un locale commerciale tra 150 mq.- 160 mq., Bticino Matix bianco, in corrugato sottotraccia, compreso certificato di conformità, termostato ambiente, antenna, telefono e tutti i materiali occorrenti. 3.500 €+iva

 

 

Michele copywriter

13-10-2020

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