L’edilizia negli ultimi decenni si è evoluta parecchio ed oggi esistono soluzioni costruttive economiche e semplici da applicare in grado di risolvere praticamente tutti i problemi legati a funzionalità, comfort acustico o termico di una casa e fornire al contempo tutte le garanzie.

  • prima ipotesi
  • seconda ipotesi

In prima linea tra i materiali da costruzione sempre più utilizzati in edilizia negli ultimi anni, troviamo senza dubbio il cartongesso.

Il successo di questo materiale così diffuso, deriva essenzialmente dalla sua versatilità e dalla semplicità di posa. Nella maggior parte dei casi infatti, l’impiego del cartongesso è così semplice da non richiedere l’utilizzo di una manodopera altamente specializzata.

La varietà di lavori per i quali può essere impiegato unito al costo di acquisto e posa relativamente basso lo rendono un materiale diffusissimo e praticamente d’obbligo quando si parla di...

L’edilizia negli ultimi decenni si è evoluta parecchio ed oggi esistono soluzioni costruttive economiche e semplici da applicare in grado di risolvere praticamente tutti i problemi legati a funzionalità, comfort acustico o termico di una casa e fornire al contempo tutte le garanzie.

  • prima ipotesi
  • seconda ipotesi

In prima linea tra i materiali da costruzione sempre più utilizzati in edilizia negli ultimi anni, troviamo senza dubbio il cartongesso.

Il successo di questo materiale così diffuso, deriva essenzialmente dalla sua versatilità e dalla semplicità di posa. Nella maggior parte dei casi infatti, l’impiego del cartongesso è così semplice da non richiedere l’utilizzo di una manodopera altamente specializzata.

La varietà di lavori per i quali può essere impiegato unito al costo di acquisto e posa relativamente basso lo rendono un materiale diffusissimo e praticamente d’obbligo quando si parla di ristrutturazione, sia essa una casa, un’ufficio o un’attività commerciale.

Il cartongesso, si presenta sottoforma di lastre o pannelli e misura in media 300x120 cm per uno spessore di 12,5 mm (esistono diversi spessori, ma mediamente questo è lo spessore più utilizzato). Una lastra standard (la classica lastra di colore grigio reperibile in qualsiasi centro edile) è costituita da gesso pressato avvolto in una carta speciale su entrambi i lati.

La sua versatilità lo rende adatto praticamente a qualsiasi lavoro ed in qualsiasi ambiente. Gli utilizzi principali sono:

  • controsoffitti
  • realizzazione di muri e pareti
  • realizzazione di contropareti
  • arredi (nicchie, mensole, ecc)

 

INDICE:

la struttura per cartongesso

cartongesso o muratura?

aumenta la resistenza con il cartongesso rinforzato

forme originali con il cartongesso curvo

massimo comfrot termico e acustico con il cartongesso isolante

il cartongesso termico

cartongesso e xps

cartongesso fonoassorbente

cartongesso ignifugo

cartongesso per esterno

controsoffitto in cartongesso

velette LED

nicchie in cartongesso

cartongesso bagno

quanto costa il cartongesso?

 

 

La parte nascosta del sistema: la struttura per cartongesso

La prima operazione da eseguire quando ci si appresta a realizzare una qualsiasi opera in cartongesso, è la realizzazione di una struttura in profili di alluminio.

Che si tratti di una parete, un soffitto o un arredo in cartongesso, la realizzazione della struttura è un’operazione importantissima, anche se spesso non viene realizzata a regola d’arte.

La struttura per cartongesso, dev’essere fissata a pavimento, soffitto o pareti ed è è composta da:

  • montanti
  • guide (semplici o a vertebra per impieghi curvilinei)
  • profili ed accessori

Attraverso l’utilizzo di questi elementi, si può praticamente dare origine ad innumerevoli manufatti, sia lineari che curvilinei.

Le lastre si fissano alla struttura mediante viti autoperforanti o semplici di diversa lunghezza.

Nel caso di manufatti con caratteristiche di portata maggiori (ad esempio realizzazione di controsoffitti portanti che affronteremo meglio nel paragrafo successivo), la struttura semplice va rinforzata con l’aggiunta di ulteriori elementi (generalmente si parla di doppia struttura) o di profili maggiorati così da conferire maggiore robustezza al sistema.

 

Meglio realizzare una parete in cartongesso o in muratura?

Che si tratti di frazionare un grande appartamento in più unità oppure ricavare una nuova stanza, quando nasce l’esigenza di realizzare una parete divisoria, spesso ci si trova davanti al fatidico dilemma: meglio realizzarla in cartongesso o in muratura?

Una parete in muratura è senza ombra di dubbio robusta e sicura, ma se adeguatamente progettato e costruito, un muro in cartongesso non è da meno.

Parlando di cartongesso in questo articolo, metteremo a fuoco uno dei tanti vantaggi di questo materiale così economico, leggero e versatile, rispetto la muratura tradizionale.

Realizzare una parete in cartongesso, è semplice e poco sporchevole.

Le lastre sono ingombranti ma consentono l’esecuzione del lavoro con la massima pulizia e velocità in quanto le operazioni di costruzione dell’opera è limitata al solo assemblaggio (a secco) dei diversi elementi che compongono il sistema (lastre e struttura portante).

Realizzata la struttura portante si procede al riempimento interno con materiale fonoassorbente o isolante, come lana di roccia o lana di vetro. Questo permetterà di garantire maggior comfort e privacy anche in caso di pareti confinanti con bagni o camere da letto. Le ultime operazioni da eseguire per completare il lavoro sono il fissaggio delle lastre di cartongesso (generalmente due per lato per conferire maggior robustezza al muro), la stuccatura dei giunti delle lastre mediante impiego di garze utili ad evitare che si creino negli anni fessure o crepe, e la tinteggiatura.

A voler fare i pignoli, l’unica operazione sporchevole è la stuccatura dei giunti, operazione che richiede poco tempo e che comunque è limitata ad una piccola parte della superficie oggetto di intervento.

Prima di costruire un muro in muratura tradizionale, è molto importante proteggere adeguatamente tutti i pavimenti, eventuali pareti e mobili da urti e sporco che l’impiego di mattoni forati e malta necessariamente implicano.

Il trasporto dei blocchi forati in laterizio e la loro movimentazione all’interno di un appartamento non è di certo agevole (sopratutto se l’appartamento è abitato), senza considerare lo spostamento dei sacchi di cemento e intonaco necessari al completamento del muro.

Da non sottovalutare il fatto che con la muratura tradizionale si lavora con malte ad alta presenza d’acqua in un ambiente quindi umido, che a fine lavori dovrà asciugare per bene.

Anche se la pulizia di esecuzione, nella maggior parte dei casi, basterebbe a favorire l’utilizzo del cartongesso rispetto alla muratura tradizionale, un muro in cartongesso si dimostra vincente anche sotto il profilo economico e in quanto a semplicità realizzativa.

Abbiamo già detto che in quanto a resistenza, se correttamente realizzato, può essere paragonato alla muratura.

Vediamo come con l’utilizzo di lastre speciali e accortezza nell’esecuzione è possibile rendere ancora più resistenti pareti in cartongesso e controsoffitti.

 

Aumenta la resistenza con il cartongesso rinforzato

Quando è richiesta maggiore resistenza agli urti, o in genere si desidera realizzare contropareti, muri o controsoffitti più robusti, una soluzione può sicuramente essere quella di utilizzare lastre di cartongesso rinforzato.

Utilizzando questo tipo di lastre, sarà possibile contare su un nucleo della lastra ad alta resistenza, additivato generalmente con fibre di cellulosa o di vetro, così da aumentare la durezza superficiale e migliorare la resistenza meccanica e la portata di carichi.

E’ possibile aumentare la resistenza agli urti e rendere più rigida e robusta una parete o controparete, anche realizzando un sistema in cartongesso con doppia lastra.

La struttura rimane uguale a quella di una parete standard, ma sui lati viene installata una doppia lastra avendo l’accortezza di sfalsare i giunti. Questo contribuirà a rendere più solido l’intero manufatto, riducendo notevolmente il rischio di fessurazioni e allo stesso tempo permetterà di utilizzare lastre standard senza necessità di dover reperire lastre speciali.

E’ importante chiarire che, se realizzata a regola d’arte, una struttura in cartongesso è molto robusta ed in grado di sostenere carichi importanti senza rinforzi particolari.

La struttura costituita da montanti e guide in profilati di alluminio, vengono generalmente previste ad interasse di 40/60 cm, tuttavia se si prevede di dover fissare in determinati punti pensili, mensole, quadri o altri oggetti pesanti, è possibile predisporre la struttura in funzione delle reali necessità.

Sarà possibile in questo modo, a lavoro ultimato, poter ancorare in totale sicurezza i pensili della cucina ad esempio, semplicemente fissandoli alla struttura in alluminio del cartongesso precedentemente predisposta nella posizione corretta.

Se i carichi sono più pesanti di quanto generalmente una struttura semplice è in grado di portare, è possibile irrobustire ulteriormente il telaio, prevedendo al suo interno quadrotti di legno da inserire all’interno dei montanti o semplicemente prevedere montanti doppi.

Insomma, i sistemi per rendere robuste e sicure, pareti e contropareti ci sono e usando gli accorgimenti necessari è possibile arrivare ad ottenere caratteristiche del tutto simili alla classica muratura tradizionale.

Un sistema in cartongesso, se ben realizzato è così robusto da poter essere utilizzato per realizzare degli utili ripostigli in quota. E’ quello che generalmente si definisce cartongesso portante, tenendo ben presente però che in questi casi gioca un ruolo fondamentale la struttura portante.

La struttura, dovrà essere realizzata scegliendo il montante più adeguato e della sezione adatta. In questi casi è importante l’esperienza del cartongessista incaricato di eseguire l’opera perchè una struttura sottodimensionata nella migliore delle ipotesi renderà l’intero manufatto poco rigido e una volta sottoposto a carichi potrebbe deformarsi quel poco da mettere in evidenza antiestetiche fessurazioni.

 

Realizzare forme originali con il cartongesso curvo

La versatilità del cartongesso e la presenza di innumerevol tipologia di lastre disponibili sul mercato, lo rende adatto alla realizzazione di praticamente qualsiasi forma. E’ possibile ad esempio, usare lastre per il cosidetto cartongesso curvo o cartongesso tondo per la realizzazione di pareti non lineari.

Si tratta in realtà di lastre particolarmente flessibili e con spessore ridotto, che avvitate su un’apposita struttura “a vertebra” consentono di ottenere forme curve con grande semplicità.

A onor del vero, se ci si affida a cartongessisti esperti, è possibile ottenere ottimi risultati anche utilizzando lastre standard, adottando tecniche che prevedono di inumidire le lastre per poterle “deformare” più e più volte fino a quando si è raggiunti il raggio di curvatura richiesto.

E’ possibile in questo modo ottenere buoni raggi di curvatura ma queste operazioni richiedono tempo e manualità pertanto è opportuno fare molta attenzione nella scelta dell’artigiano che dovrà eseguire il lavoro. Tra i tanti cartongessisti, ve ne sono molti improvvisati e non tutti sono realmente in grado di eseguire lavori complessi a regola d’arte.

 

Migliorare il comfort termico ed acustico con il cartongesso isolante

La scelta di impiegare lastre di cartongesso isolante per migliorare il comfort interno della proprio abitazione è un’esigenza che nasce principalmente da:

  • economicità del sistema
  • versatilità
  • velocità di esecuzione
  • qualità in termini di risultati ottenuti

Nei casi in cui non è possibile intervenire dall’esterno dell’edificio, è possibile intervenire dall’interno con ottimi risultati e senza spreco di spazio, grazie all’impiego di cartongesso coibentato. Si tratta di una soluzione che permette di velocizzare molto i tempi di realizzazione di una parete, controparete o controsoffitto con buone prestazioni termiche o acustiche, perchè di fatto il materiale isolante che in soluzioni tradizionali, viene applicato all’interno della parete o sopra il controsoffitto, con questa tipologia di lastre, risulta di fatto accoppiato al cartongesso.

I materiali isolanti termici o acustici usati per questo genere di lastre, sono tra i più diffusi e conosciuti del mercato. A titolo esemplificativo, ne cito alcuni:

  • poliuretano
  • XPS
  • polistirolo
  • lana di roccia

Ogni soluzione garantisce ottimi risultati e le differenze da da valutare di volta in volta a seconda della specifica situazione, sono principalmente di carattere applicativo, economico e prestazionale.

 

Il cartongesso termico: la soluzione migliore per interventi dall’interno

E’ risaputo che la soluzione ideale per coibentare una casa è quella che prevede di intervenire dall’esterno, risolvendo così in modo più efficace eventuali ponti termici. Sono molte le situazioni in cui però, tali interventi a conti fatti risultano difficilmente realizzabili sia per questioni economiche che operative.

Pensiamo ad esempio ad un appartamento sito all’ultimo piano e confinante con un lastrico solare non coibentato situato al livello superiore, oppure ad una parete perimetrale rivolta a nord e perennemente in ombra.

Questi sono solo alcuni dei tanti casi che costringono a vivere in un ambiente poco confortevole nel disagio causato da temperature troppo basse, troppo alte o un clima molto umido.

Spesso tali interventi risultano risolvibili dall’esterno a patto di prendere in considerazione l’esecuzione di un ponteggio nel caso di una facciata o l’eliminazione di strati impermeabilizzanti e rifacimento delle pavimentazioni nel caso di terrazzi, lavori che generalmente rendono antieconomica l’operazione e che tendono a scoraggiare qualsiasi committente alla ricerca di una soluzione efficace e definitiva.

Quando intervenire dall’interno, risulta la soluzione migliore, il cartongesso termico può essere sicuramente tra i materiali da prendere in considerazione, se non altro per la semplicità di posa. Si tratta sostanzialmente di un pannello classico di cartongesso accoppiato con materiale a ridotta conducibilità termica, così da creare una sorta di separazione tra i muri esterni (freddi o caldi a seconda della stagione) ed i muri interni che a fine lavoro, si presenteranno finiti in cartongesso, quindi pronti ad una semplice stuccatura delle giunte e successiva tinteggiatura.

Realizzare una controparete isolata in questo modo è molto semplice e poco sporchevole. In genere si tratta di lavori, realizzabili in un tempo variabile da qualche ora per una semplice parete a qualche giorno per grandi superfici o diverse stanze.

Anche se la semplicità operativa può indurre a realizzare il lavoro autonomamente, è assolutamente consigliato rivolgersi comunque ad un professionista per definire e verificare la tipologia di lastra e l’eventuale spessore dell’isolante, da scegliere anche in funzione della tipologia di pareti perimetrali esistenti.

 

Cappotto interno con cartongesso e xps

Tra le soluzioni utilizzabili dall’interno, una delle più diffuse è senza dubbio il cartongesso con xps. Si tratta di un pannello composto da una classica lastra di cartongesso di spessore paria 12,5 mm e da uno strato di xps, dove lo spessore del materiale isolante generalmente è pari a 3 cm.

L’isolante in xps (polistirene espanso estruso), è un materiale dalla struttura a cellule chiuse e quindi completamente inassorbente.

Nonostante la leggerezza, è un materiale altamente isolante, con una conduttività molto bassa (solo 0,033 W/mK) da sommarsi a quella del cartongesso (0,21 W/mK).

Come per altre tipologie di cartongesso termico, è una soluzione ideale per cappotti interni, anche per la semplicità di installazione.

Nei casi in cui sia necessario ridurre la migrazione del vapore interno verso l’esterno, sono disponibili pannelli in cartongesso con barriera al vapore.

Questi specifiche lastre, sono studiate per ridurre o eliminare del tutto il passaggio di vapore dall’interno della casa verso l’esterno con la diminuzione dei rischi di condensa interstiziale e la conseguente formazione di muffe sulle pareti di casa.

Riguardo l’installazione, trattandosi di un pannello relativamente leggero, può essere direttamente incollato sulla parete da isolare, oppure tassellato con classici tasselli per cappotto per una migliore adesione al supporto.

In questo caso è bene ricordare che la parete, pronta per essere stuccata e tinteggiata, non dovrà essere sottoposta a carichi, quindi non sarà possibile fissare sulla stesse mensole e pensili.

 

Dormite sonni tranquilli con il cartongesso fonoassorbente

Avete mai notato che a volte sembra che non ci sia niente di più interessante da fare che accendere l’aspirapolvere alle sette del mattino? Il rumori causati dai vicini pare siano tra i principali motivi scatenanti di liti tra condomini, e non solo. Anche sottili tramezze interne di uno stesso appartamento possono creare fastidiosi disagi, come ad esempio le pareti che dividono una camera da letto con il bagno, oppure con il soggiorno.

Quando rumori fastidiosi come la tv accesa in piena notte, il rumore dei tacchi sul pavimento o un cagnolino che abbaia in continuazione, diventano insopportabili, non rimangono che tre alternative: trovare un accordo tra vicini, litigare, oppure trovare una soluzione tecnica che limiti quanto più possibile il disagio.

Generalmente il problema è di tipo strutturale: pareti che dividono gli appartamenti, e solai tra un piano e l’altro di spessore inadeguato. Il rumore, che può essere di tipo aereo o da impatto, oltrepassa le strutture e a seconda della stratigrafie di pareti e solai si propaga all’interno dell’appartamento limitrofo.

In questi casi, una strada da percorrere può senza dubbio essere quella dei sistemi a secco, mediante l’utilizzo di pannelli in cartongesso fonoassorbente.

Si tratta di pannelli in cartongesso accoppiati a materiali con alta densità in grado di garantire un ottimo abbattimento acustico, senza interventi invasivi con conseguente riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori.

Di seguito, le principali tipologie di lastre di cartongesso fonoisolante o acustico disponibili sul mercato, cartongeso accoppiato con materiali isolanti come:

  • gomma
  • poliestere
  • lana di vetro
  • fibra di legno
  • poliuretano
  • con lamina di piombo

Le lastre in cartongesso insonorizzato, assemblate con materiali in grado di ridurre il passaggio di rumore tra elementi divisori orizzontali e verticali sono ottime soluzioni fonoisolanti (rumore che si propaga per via aerea, come l’audio della tv accesa) e fonoassorbenti (rumore che si propaga per impatto, come il rumore dei tacchi sul pavimento), salvo alcune eccezioni, sono ottime soluzioni anche per migliorare il comfort termico, controbuendo al contempo anche a ridurre le dispersioni termiche verso l’esterno dell’abitazione.

 

Isolare dal fuoco con il cartongesso ignifugo

Spesso la necessità di isolare, non si limita al caldo, al freddo oppure al rumore.

Il cartongesso ignifugo, usato largamente in tutti quegli edifici che per normativa prevedono la compartimentazione di locali o aree soggette a rischio come locali caldaia, locali tecnici, autorimesse, ecc trova comunque un suo impiego in realtà più piccole, come isolamento per canne fumarie, camini, forni ecc.

Si tratta di lastre particolarmente resistenti al calore e fuoco, grazie alla composizione che caratterizza la pasta di cui sono costituiti.

Rispetto ad un pannello tradizionale in cartongesso, sono composti oltre al gesso di fibre di vetro, vermiculite ed altri elementi che conferiscono un’eccellente resistenza alle alte temperature così da poter proteggere gli abitanti di una casa o i fruitori di uno spazio per il tempo necessario all’evacuazione.

Generalmente si presenta attraverso lastre di colore rosa, ma può avere altre colorazioni in funzione dell’azienda che le produce.

Se devi rivestire tubi di evacuazione fumi, una porzione di camino o creare divisioni con ambienti a rischio incendio e ti convince l’idea di utilizzare materiali leggeri e semplici da installare, sicuramente questo tipo di pannello fa al caso tuo.

 

cartongesso per esterno

Anche se meno diffuse ed utilizzate rispetto i pannelli di cartongesso tradizionali, le lastre da esterno sono un ottimo materiale ed assolvono pienamente a tutti i requisiti richiesti per sistemi costruttivi a secco.

Concepite per resistere all’azione degli agenti atmosferici, al caldo e al freddo, sono lastre realizzate per durare molti anni dopo l’applicazione.

Velocità di posa ed economicità del sistema, lo rendono un ottimo compromesso costi/benefici, tant’è che il suo uso si sta particolarmente diffondendo sugli interventi in facciata ed in particolar modo su facciate ventilate, ove si necessita di un prodotto ad alta resistenza, leggero e duraturo negli anni ma anche veloce da applicare.

Per ottenere queste caratteristiche di stabilità, unita ad un’alta resistenza agli urti, i pannelli, spesso impropriamente chiamati cartongesso per esterno, sono di fatto realizzati con un impasto di sabbia, cemento e graniglia vulcanica racchiuso tra due reti di fibra di vetro rivestite a loro volta da cemento.

Le sembianze dei pannelli (in alcuni un pò più spessi), ricordano quelli utilizzati per le lastre da interno, ed anche i criteri di applicazione sono identici a quelli previsti per il cartongesso: il montaggio delle lastre avviene mediante fissaggio con apposite viti, su struttura portante in profilati di alluminio e successiva rasatura con appositi stucchi per lastre a base di cemento.

 

Controsoffitto in cartongesso: giocare con le altezze e recuperare spazio

Tra le opere in cartongesso più diffuse vi sono sicuramente i controsoffitti. Presenti in praticamente quasi tutte le abitazioni moderne, i controsoffitti in cartongesso, sono sostanzialmente intere aree a soffitto o porzioni di esso “ribassate” con la funzione di accogliere apparati tecnici/impiantistici (come ad esempio macchine dell’aria condizionata, tubazioni, ecc) oppure semplicemente corpi illuminanti come faretti o strisce led.

Spesso il cartongesso a soffitto, si installa con l’intenzione di ricavare ulteriore spazio disponibile sopra il soffitto, mediante la costruzione di una struttura portante. Tali ripostigli ricavati nel soffitto sono accessibili da sportelli ricavati nelle stanze (generalmente sopra le porte di ingresso).

Se ti piace l'idea di giocare con le altezze in casa tua, approfondisci l'argomento sul controsoffitto in cartongesso e schiarisciti le idee prima di affidare i lavori ad impresa o cartongessista.

 

Velette LED in cartongesso

Sarebbe davvero un peccato, realizzare un controsoffitto e non progettarlo in modo da poter accogliere scenografiche velette LED in cartongesso.

Luce radente che illumina un parete dall’alto verso il basso, o luce indiretta che punta sul soffitto?

Vi sono molto modi di realizzare velette in cartongesso e ognuno in grado di valorizzare dettagli e creare suggestivi scenari con la luce. E’ bene ricordare però che la luce radente sulle pareti è molto pericolosa quando le superfici non sono ben tinteggiate o in generale non versano in buone condizioni.

lo stesso discorso vale per il soffitto. Illuminare dal basso verso l’alto può caratterizzare positivamente il vostro ambiente ma attenzione alle caratteristiche dei vostri plafoni. Se non sono realizzati a perfettta regola d’arte una veletta led evidenzierà tutti i difetti che prima non avevate notato.

 

Nicchie in cartongesso: arredi originali a basso costo

Anche la realizzazione di nicchie in cartongesso può garantire soddisfazioni. Lo considero un ottimo sistema per creare arredi personalizzati ad un costo contenuto, sopratutto se associato alla realizzazione di altre opere in cartongesso, come pareti o controsoffitti.

Realizzare nicchie con ripiani per riporre dei libri o in bagno per disporre prodotti da bagno ritengo sia un’opportunità da cogliere al volo per personalizzare angoli della casa difficilmente sfruttabili, regolarizzare pilastri, intercapedini, vani da valorizzare.

 

Cartongesso bagno: scegli la lastra giusta

La versatilità del cartongesso, fa si che si possa usare praticamente in qualsiasi ambiente, con qualsiasi esposizione, da quelli più umidi a quelli più secchi. Nella classica ristrutturazione di un appartamento, l’utilizzo più “estremo” può essere considerato l’impiego di cartongesso in bagno, locale in cui spesso si registra un tasso umidità alto e che spesso risulta sprovvisto di finestre per il ricambio d’aria.

Usando il cartongesso idrorepellente, nella realizzazione di pareti, controsoffitti, mensole o nicchie, lo stesso non verrà danneggiato a causa dell’assorbimento di umidità presente nell’ambiente. Per questo motivo spesso viene chiamato cartongesso antiumido.

Si tratta di speciali lastre di cartongesso verde, rivestite da una carta in grado di proteggere il pannello e rendere il cartongesso resistente all’acqua o umidità.

Una volta realizzate le pareti, sarà possibile posare direttamente sul cartongesso del bagno le piastrelle, con la sola esclusione del box doccia e delle aree in cui si prevede presenza di schizzi d’acqua diretta sulle superfici. In tal caso, è opportuno prevedere prima della posa del rivestimento, l’applicazione di una guaina liquida impermeabilizzante su tutte le pareti soggette a schizzi. Subito dopo, sarà possibile applicare il rivestimento in totale sicurezza.

Per ambienti particolarmente soggetti a formazione di muffa, esistono particolari tipi di pannello arricchiti di fibre di vetro, definito cartongesso antimuffa.

Ad ogni modo, l’utilizzo di sole lastre potrebbe non essere sufficiente. La presenza di muffa può celare problemi seri legati a cattiva ventilazione degli ambienti o presenza di ponti termici importanti, ed è meritevole di analisi ed approfondimenti da parte di tecnici con lo scopo di individuarne la causa ed intervenire in modo più mirato. Se ti interessa approfondire l'argomento, leggi la discussione sul cartongesso resistente all'umidità.

 

Qual è il costo del cartongesso?

Il costo del cartongesso è sicuramente uno dei punti di forza di questo materiale e varia chiaramente in funzione del livello di complessità dell’opera da realizzare.

Nella realizzazione di pareti, contropareti, controsoffitti, velette e nicchie, in funzione della superficie complessiva da realizzare è possibile considerare una spesa davvero minima per l’acquisto di materiale come lastre di cartongesso e profili metallici per la realizzazione della struttura. Questo a meno che non si tratti di pareti o controsoffitti realizzate con lastre speciali, come i pannelli acustici e termici in grado di far lievitare notevolmente il costo complesivo di tutto il lavoro.

L’incidenza maggiore sul prezzo del cartongesso è generalmente legata alla manodopera, quindi al tempo necessario per la realizzazione di un manufatto.

Per lavori semplici non è difficile farsi un'idea di costo del cartongesso a mq, mentre per forme complesse o lavori particolari il prezzo di forme curve, velette e nicchie generalmente viene quantificate a corpo o definito a metro lineare (ml), quindi necessità di un'analisi più accurata.

Vediamo di seguito i principali costi riferiti alle singole lastre e alle diverse opere realizzabili con il cartongesso:

 

 

 

TIPO DI LASTRA PREZZO  
semplice    
accoppiata con gomma    
accoppiata con polistirene    
accoppiata con lana di vetro    
accoppiata con fibra di legno    
accoppiata con poliuretano    
accoppiata con lamina di piombo    

 

TIPO DI MANUFATTO rwerq qewr
parete qwer er
controparete qwer erqwe
controsoffitto er ew

 

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