Che tu sia proprietario di un sottotetto non abitabile o stia rendendo abitabile un sottotetto che non lo è, non puoi non tenere conto dell’isolamento termico, o coibentazione, attività fondamentale per risparmiare sulle spese di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate.

Le tecniche attualmente disponibili sono diverse e la soluzione migliore va individuata caso per caso, scopriamole insieme.

INDICE
1.    Coibentazione del sottotetto: come fare
2.    Come farlo secondo la normativa 
3.    Come isolare un sottotetto abitabile
4.    Come isolare un sottotetto non abitabile
5.    Isolare sottotetto: prezzi

 

 

Coibentazione del sottotetto: come fare


Esistono diverse tecniche per coibentare il sottotetto ma per prima cosa è fondamentale capire se esso sia abitabile o meno.
Quando parliamo di abitabilità intendiamo un ambiente vivibile, dove le persone posso permanere in un locale.
A questo punto, occorre ragionare su come procedere alla coibentazione: isolo il sottotetto posizionando del materiale isolante all’interno del tetto o isolo dal pavimento?
Sappiamo bene che un tetto con isolamento termico insufficiente od assente, disperde calore in inverno ed in estate lascia entrare eccessivo  calore.

Addirittura la dispersione di un tetto privo di isolamento termico può arrivare al 40%. 
Isolando il pavimento di un sottotetto non abitabile l'ambiente rimarrà freddo in inverno e caldo in estate.
Se invece l'isolamento viene posto nello strato di copertura del tetto, il sottotetto potrà essere riscaldato senza timore di disperdere calore all'esterno, ma si andrà riscaldato un locale in più .
Ricapitolando nel caso di sottotetto non abitabile, la convenienza sta nel ridurre il volume di calore da produrre, mentre nel caso di sottotetto abitabile la legge vuole che si isoli alla perfezione.
 


Come isolare il sottotetto secondo la normativa


La normativa per isolare il sottotetto è il Decreto del 26 gennaio 2010 del Ministero dello Sviluppo Economico in tema di riqualificazione energetica degli edifici.
La tabella seguente indica le trasmittanze massime da rispettare e da utilizzare nel calcolo degli indici di prestazione energetica (EP) limite, divisi in base alla data di entrata in vigore e alla zona climatica, per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni, per usufruire delle detrazioni fiscali del 65%:

 

Trasmittanza termica U delle strutture opache orizzontali di pavimento, verso l’esterno, ambienti non riscaldati o controterra

Zona climatica Urif [W/m2 K]

Dal 1° ottobre 2015

Dal 1° gennaio 2021

A-B

0,46

0,44

C

0,40

0,38

D

0,32

0,29

E

0,30

0,26

F

0,28

0,24

Ad esempio per la coibentazione dei pavimenti nella città di Milano (zona climatica E) bisogna rispettare il valore di trasmittanza di 0,30 W/m2 K che passerà a 0,26 W/m2 K a partire dal 1° gennaio 2021

 

Trasmittanza termica U delle strutture opache orizzontali o inclinate di copertura, verso l’esterno e ambienti non riscaldati
Zona climatica Urif [W/m2 K]

Dal 1° ottobre 2015

Dal 1° gennaio 2021

   

A-B

0,38

0,35

C

0,36

0,33

D

0,30

0,26

E

0,25

0,22

F

0,23

0,20

 

Per un sottotetto abitabile a Milano quindi bisognerebbe rispettare il valore di trasmittanza di 0,24 W/m2 K per la copertura.
Mancando invece nella tabella il valore relativo ai soffitti confinanti con ambiente non riscaldato (per esempio sottotetto non abitabile), per analogia si può adottare per i soffitti lo stesso valore di trasmittanza relativo ai pavimenti su ambiente non riscaldato, ossia 0,30.

 

 

Come isolare un sottotetto abitabile

Il comfort abitativo può essere messo a rischio se il locale non si è pensato a come isolare termicamente il sottotetto abitabile.

Questo infatti va isolato sia sui muri perimetrali sia sul tetto, in modo da avere un isolamento termico della superficie esterna completo, che garantisca temperature costanti all’interno senza avere sbalzi termici.
Esistono diversi modi per isolare un sottotetto abitabile, di solito si utilizza un'intercapedine nella stratigrafia, ovvero un tetto ventilato.  
Nel caso di ristrutturazione gli isolanti vengono posti a strati alle travi della struttura principale; è fondamentale che i materiali isolanti siano traspiranti e performanti – ad esempio legno e sughero - altrimenti si potrebbe formare condensazione nella struttura del tetto. 
Per ottenere le agevolazioni è necessario raggiungere i valori di trasmittanza tabellati. 
La trasmittanza termica indica il calore che viene disperso attraverso un metro quadrato di superficie di un elemento costruttivo. Se si resta nei parametri viene riconosciuta l’agevolazione fiscale.
Il livello di standard energetico dipenderà dalle condizioni climatiche che possono variare in base alla forma e grandezza dell’edificio.

 

Come isolare un sottotetto non abitabile


In questo caso, in sottotetti non abitabili non c’è alcun tipo di isolante, anzi è il sottotetto stesso, tipo la botola di acceso, che fungono da isolanti di ambienti .

Si cammina direttamente sull'estradosso delle pignatte ed il solaio del sottotetto potrebbe essere privo di uno strato di massetto sia per risparmiare in fase di costruzione, sia perché così il carico da sopportare era ridotto al minimo.
Di conseguenza l’isolamento dell’involucro viene interrotto in corrispondenza del sottotetto ed è per questo motivo che la maggior parte delle dispersioni energetiche si verifica attraverso il tetto. 
Cosa si deve fare allora per dare continuità all'involucro di un edificio e con quali materiali?

Quali sono le migliori tecniche per isolare il sottotetto non abitabile?

Due sono le tecniche per isolare il sottotetto non abitabile:


-    la prima consiste nel posare a secco pannelli rigidi di materiale isolante, come ad esempio il sughero, il polistirene o la fibra di legno. Se il supporto non è regolare la posa diventa più complessa. 
-    la seconda prevede di spruzzare del materiale incoerente miscelato a un legante.

I composti miscelati induriscono all’aria, non esalano sostanze tossiche; la superficie resta regolare e piana e decisamente rigida. 
Statisticamente è stato visto che è più economico isolare il sottotetto per ridurre le dispersioni energetiche piuttosto che sostituire i serramenti .

La fibra di cellulosa è un ottimo modo per isolare il sottotetto non abitabile. Essa si ricava dalla carta di giornale riciclata, è facile da applicare, efficiente ed economica, non si danneggia anche camminandoci sopra, essendo un materiale elastico.

In genere vengono utilizzati dei materassini isolanti in lana di roccia/pecora o fibra di vetro; i punti di forza in questo caso sono l’economicità e la rapidità di fissaggio ma il punto debole è che non è un pavimento calpestabile e dopo un po’ di anni si riempie di polvere e muffa in caso di infiltrazione di acqua. 
Pensare ad un pavimento calpestabile, e quindi anche rigido, è preferibile anche per poter usare lo spazio come deposito di piastrelle o valige e comunque materiali pesanti.
 

Coibentazione sottotetto con travi in spessore

Nel caso il vostro tetto fosse costituito da travi in spessore del solaio di copertura, la soluzione per la coibentazione del vostro sottotetto sarebbe quella di posare dei pannelli in polistirene con rivestimento in poliuretano o cartongesso che hanno le caratteristiche di essere coibenti (ovvero riducono la dispersione del calore) e fonoisolanti in quanto migliorano l’isolamento acustico attraverso la riduzione delle vibrazioni.

In giro si trovano facilmente pannelli con finitura di vario tipo e vari effetti, anche in finta pietra, o mattone o legno.

Coibentazione sottotetto condominiale e ripartizione spese

Nel caso in cui il sottotetto fosse incluso nell’elenco dei bani comuni condominiali e avesse un uso prevalentemente comune, allora tutti i condomini dovranno partecipare alle spese per la coibentazione del sottotetto condominiale con ripartizione delle spese secondo i millesimi.
Viceversa il sottotetto si dovrà considerare di proprietà delle unità immobiliari dell’ultimo piano abitabile.

 

Isolare sottotetto: prezzi

 

Il tipo di lavorazione e il tipo di materiale determineranno i prezzi per isolare il sottotetto.
Il costo della coibentazione dall’interno si aggira sui 30 euro al metro quadro, mentre se si vuole rivestire l’isolamento così creato con una parete in cartongesso, si dovranno mettere in contro altri 25 euro al metro quadro.
Se invece si opta per la tecnica dell’insufflaggio, il costo varia tra i 12 e i 18 euro al metro quadro
30 euro al metro quadro per isolamento con pannelli in lana di roccia nuda, utilizzabile per sottotetto non abitabile.
Infine se si scelgono pannelli in poliuretano o polistirene il costo sale a 50 / 55 euro al metro quadro.
Sempre tutto compresa posa.

Michele copywriter

21-10-2020

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