E’ finalmente giunto il momento di cambiare il pavimento di casa e non vuoi perdere l’occasione di coniugare al meglio eleganza e modernità, rispettando al contempo il tuo budget di spesa?

In questo articolo, scoprirai come districarti tra le innumerevoli tipologie di finitura, tinte e lavorazioni che caratterizzano il parquet in rovere, così da poter scegliere scegliere quello più adatto al tuo stile.

 

INDICE:

 

 

Parquet in rovere naturale: lamatura o nuovo pavimento?

Come non rimanere attratti da un pavimento in legno e la sensazione di calore ed eleganza che è in grado di trasmettere appena varcata la soglia di ingresso?

Che si tratti di un ambiente dallo stile classico o dalle linee più moderne, da qualche anno a questa parte, il parquet in rovere naturale, sembra mettere d’accordo tutti.

Le tinte stonalizzate del legno naturale, mettono in risalto le venature e caratteristiche del legno di rovere, valorizzando al massimo il pavimento e facendo giocare allo stesso, un vero ruolo da protagonista.

L’uniformità delle fiammature contribuiscono alla creazione di una scena in cui materiali, luce ed arredi si fondono insieme con l’intento di trasmettere immediatamente un’idea di modernità, freschezza e luce, contribuendo a dilatare lo spazio.

 

Se già possedete un pavimento in legno, questo aspetto naturale, è facilmente ottenibile attraverso un intervento di lamatura del parquet. Si tratta di un’operazione che può richiedere al massimo qualche giorno nel caso di un intero appartamento ed è ottenibile attraverso l’impiego di un utensile simile a una lucidatrice, che attraverso dei dischi abrasivi, rimuove strati sottilissimi di legno ottenendo al termine dei lavori, l’eliminazione di graffi, ammaccature e  riportando il colore del pavimento al suo aspetto originario, come fosse appena stato posato.

 

Al termine di un’operazione di lamatura, potrete dire addio a quel fastidioso tono di colore che vira verso il giallo miele che tanto condiziona la scelta di arredi e complementi ed otterrete un pavimento praticamente nuovo e dal colore naturale.

Prima di mettere in esercizio il nuovo piano di calpestio, non resterà che proteggerlo con una tinta trasparente (opaca o lucida) oppure effettuare un trattamento ad olio, per far permanere più a lungo possibile l’aspetto naturale ottenuto.

 

Se non avete ancora un parquet in legno e siete finalmente pronti a valorizzare il pavimento e dare nuova vita ai vostri spazi domestici, prendete appunti e scopriamo insieme quali scelte fare per un pavimento che rispecchi al massimo il vostro gusto!

 

Parquet rovere prefinito: cosa incide sul prezzo?

Che si tratti di un intervento limitato alla sola sostituzione del pavimento o di un lavoro facente parte di attività più estese come la ristrutturazione di un intero appartamento, la scelta più comune quando si decide di rinnovare i pavimenti optando per il legno è la posa di un parquet in rovere prefinito.

 

Consentendo l’installazione di parquet in pochi millimetri di spazio ed in tempi molto rapidi, il prefinito ha surclassato tipologie di parquet più tradizionali, rendendo inoltre decisamente più accessibile economicamente possedere un pavimento in legno.

 

Per valutare correttamente verso quale tipologia di parquet spingersi considerando l’immensità di possibilità che il mercato offre, di seguito alcune caratteristiche che possono   aiutarti a fare chiarezza su come determinare il valore di un pavimento in legno:

  • dimensione delle plance: a parità di essenza, plance di grandi dimensioni generalmente sono più costose rispetto a liste con dimensioni più ridotte. E’ opportuno scegliere adeguatamente la dimensione delle plance in funzione della morfologia dell’ambiente da pavimentare e dalla sua estensione;
  • spessore: generalmente compresi tra i 10 e i 15 mm, a seconda della stratigrafia un parquet prefinito può risultare più o meno stabile. Spessori ridotti risulteranno più economici ed in tal caso, meglio preferire plance con dimensioni non eccessive;
  • finitura: sono molte le finiture che possono contribuire ad impreziosire il parquet fino a renderlo unico nel suo genere (tinte personalizzate, spazzolature, trattamenti ad olio);
  • schema di posa: lo schema di posa può condizionare fortemente il risultato estetico finale. Plance grandi e di buona qualità se posate con uno schema di posa che non valorizza la tipologia di legno o la finitura scelta comprometteranno il risultato finale

 

Parquet rovere sbiancato: massima luminosità come in nord europa

Il massimo della naturalezza che si può richiedere ad un pavimento è proprio quella che è in grado di trasmettere un parquet in rovere sbiancato.

Il suo aspetto è molto apprezzato per la capacità di dilatare gli spazi e la grande luminosità che è in grado di trasferire agli ambienti, tanto da essere molto diffuso nei paesi nordici, dove la necessità di rendere più accoglienti e vivibili gli spazi a causa della limitata quantità di luce naturale disponibile durante le brevi giornate, è una vera e propria esigenza.

In realtà, per ottenere questo effetto “supernaturale”, il legno viene trattato e appunto “sbiancato”, così da risultare particolarmente chiaro e luminoso.

Il risultato di questo look, che negli ultimi anni si è diffuso con il nome di “stile scandinavo” è un pavimento meno sporchevole rispetto i pavimenti più scuri e - grazie all’impiego di colori neutri e stonalizzati -  facilmente accostabile ai diversi stili di arredo che più si adattano al vostro gusto personale

 

Parquet rovere industriale: originalità e prezzo

Quando di parla di parquet industriale in rovere, inevitabilmente si pensa ad ambientazioni come loft ricavati in antichi stabilimenti produttivi, showroom o spazi espositivi, dove questa tipologia di pavimento veniva scelta per le eccellenti qualità di resistenza all’usura che era in grado di garantire nel corso degli anni.

Oggi il parquet industriale viene scelto per la sua caratteristica texture, ottenuta dall’assemblamento apparentemente casuale di piccoli liste di legno, posate di testa ed in grado di conferire al pavimento oltre ad una elevatissima resistenza, un alto valore percepito ad un basso costo.

Il pavimento in legno industriale, è sempre più utilizzato anche nell’ambito residenziale, sopratutto in abitazioni progettate da architetti e designer in cui l’originalità e ricercatezza del legno impiegato in modo così originale, costituisce un vero e proprio valore aggiunto.

 

Parquet rovere: listoni grandi o listelli piccoli?

Anche se la scelta tra diversi formati di parquet può determinare l’effetto finale di un pavimento, spesso si affronta questa scelta in modo superficiale senza dedicarvi la giusta importanza.

Quando è meglio scegliere un parquet in rovere con listoni grandi e quando preferire i listelli piccoli?

Di fronte a questa scelta generalmente si è tentati a scegliere la plancia con formato più grande, pensando possa restituire un aspetto più nobile al pavimento, ma in realtà spesso non è così: la scelta deve inanzitutto partire dalla dimensione degli spazi da pavimentare e dallo schema di posa che si ha in mente.

 

I listoni grandi sono un’ottima soluzione per valorizzare spazi grandi (open space, soggiorno e sale da pranzo dalle generose dimensioni) e permettono di ottenere un pavimento con un mix cromatico molto omogeneo.

Utilizzare plance grandi per pavimentare superfici poco ampie non vi consentirebbe di apprezzare pienamente la dimensione delle liste che risulterebbero sproporzionate alla dimensione degli spazi e sarebbero con ogni probabilità soggette a numerosi tagli in prossimità delle pareti

 

Liste più piccole, ben si adattano a rivestire il pavimento di locali di più contenute dimensioni garantendo in questo caso una buona uniformità cromatica e consentendo se richiesto, risultati estetici originali e ricercati, come nel caso del pavimento in rovere industriale approfondito al paragrafo precedente, o come nel caso dei più classici schemi di posa a spina di pesce.

 

Un altro elemento di cui tener conto, durante la scelta del formato di parquet, è la bisellatura. La bisellatura, consiste nella lavorazione del perimetro della plancia, e creazione di un piccolo “smusso” della dimensione di massimo un millimetro.

Questa lavorazione vi permetterà di “leggere” a pavimento posato, la dimensione di ogni singola plancia e valorizzare ogni singolo elemento che andrà a costituire il vostro pavimento.

 

In questo caso a dare il vero valore aggiunto è il disegno a pavimento che si viene a creare a lavoro finito e l’interessante combinazione cromatica che si ottiene dall’affiancamento di diverse liste, ognuna con peculiarità differenti (nodi, fiammature, stonalizzazioni, venature, ecc).

In alternativa, plance lavorate a “spigolo vivo” andranno a combaciare perfettamente una contro l’altra rendendo difficile distinguere ogni singola lista e contribuendo a creare un pavimento dall’aspetto piuttosto omogeneo.

 

Parquet rovere a correre: un classico

Quando si parla di posa parquet, indipendentemente dalla dimensione delle plance, nella maggior parte dei casi si fa riferimento alla classica e più diffusa “posa a correre” o a “tolda di nave”.

Un parquet in rovere posato a correre permette di ottimizzare i tagli del legno, dato il caratteristico schema “apparentemente casuale”, dove ogni lista viene disposta senza seguire un ordine o allineamento preciso.

Si tratta di uno schema molto diffuso perchè non trasmette eccessiva enfasi al disegno a pavimento che invece si origina con schemi di posa più complessi e quindi risulta molto moderno e poco vincolante.

Schemi di posa come il “cassero regolare” o la “posa a sorella” invece, prevedono l’allineamento di ogni lista alla successiva o lo sfalsamento pari a metà della lunghezza e di conseguenza una particolare cura da parte dell’artigiano che eseguirà il lavoro.

Per via dei vincoli geometrici che caratterizzano questi schemi di posa, le liste non possono avere dimensioni diverse e generalmente per contenere i costi, hanno formati non molto grandi.

 

Parquet rovere spina di pesce

Tra gli schemi di posa più diffusi e riconoscibili, trova un posto di spicco il parquet a spina di pesce in rovere.

Si tratta di una pavimentazione in legno, ottenuta mediante la posa di piccoli listelli di rovere posizionati secondo un ordine preciso: ogni listello viene disposto ortogonalmente seguendo un disegno che ricorda quello di una lisca di pesce.

Questo tipo di posa richiede particolare perizia ed è per questo che è consigliato coinvolgere un parquettista con una buona esperienza e dotato di buona manualità.

L’esperienza richiesta nel campo aumenta se la posa è di tipo “a spina di pesce ungherese”, dove le liste sono disposte secondo un angolo di 45° o 60° e richiedono l’esecuzione di molti tagli ed adeguamenti da eseguire in opera per adattare uno schema di posa così rigido all’architettura del locale da pavimentare.

 

La posa a spina di pesce è particolarmente adatta a rievocare lo stile di parquet realizzati un tempo, quando ogni lista veniva inchiodata ad una struttura lignea annegata nel pavimento e la realizzazione di un pavimento in legno era un lusso non alla portata di tutti.

 

Attraverso la diffusione dei pavimenti in legno prefiniti, il parquet a spina di pesce è ormai  rapido da posare ed accessibile economicamente. Disponibile in molte finiture e formati risulta adatto anche ad essere posato in ambienti più moderni, dove una posa così caratterizzante spesso restituisce un grande valore aggiunto al progetto di ristrutturazione.

 

Parquet in massello di rovere

Il parquet in massello di rovere è sicuramente la scelta giusta per chi ricerca da un pavimento elevata durata, resistenza e al contempo non ha limiti di spessore e tempi serrati per effettuare la posa.

Sono indiscutibili i vantaggi di un legno massello rispetto all’ormai più diffuso pavimento prefinito, ma è sempre bene tenere a mente che non sempre la posa di un pavimento in massello è consigliata e talvolta è meglio preferire soluzioni alternative in termini di durata ed affidabilità. Vediamo i casi principali:

 

  • Pavimento radiante: in caso di riscaldamento a pavimento, dato il maggior spessore del massello rispetto al parquet prefinito, trattandosi di legno e quindi di un materiale per sua natura isolante, il calore impiegherà più tempo ad attraversare tutta la stratigrafia. Il sistema quindi risulterà meno performante;
  • Tempi: dopo aver posato un pavimento in massello, prima di procedere con la finitura dello stesso è bene attendere qualche giorno, così da far ambientare il nuovo pavimento e consentirgli di stabilizzarsi all’interno del suo nuovo ambiente. Solo dopo aver atteso qualche giorno sarà possibile procedere con il completamento della posa. ecco perchè se avete tempi stretti, è bene non prendere in considerazione questo tipo di soluzione,
  • Spessore: spessori più importanti rispetto al parquet prefinito, impongono di fare particolare attenzione a porte finestre, portoncini blindati o alle quote dei pavimenti che rimarrano eventualmente in essere. Se sotto porte finestre avete poco spazio a disposizione, forse meglio prendere in considerazione un pavimento in legno a minore spessore così da evitare costosi interventi di falegnameria per adeguare porte e portoncini.

 

Parquet rovere naturale spazzolato

Se l’idea di un pavimento in legno è di per se emozionante, caratterizzare il parquet attraverso lavorazioni in grado di valorizzare al meglio essenza, toni di colore e perchè no,  piccole imperfezioni che possono contribuire a trasferire l’idea di naturalezza del legno, può fare davvero la differenza.

 

In un parquet in rovere naturale spazzolato ad esempio, rispetto ad un tradizionale pavimento in legno privo di alcun trattamento superficiale, attraverso l’impiego di spazzole vengono rimosse le fibre più tenere del legno garantendo un prodotto finale con vantaggi in termini di:

  • resistenza: eliminando le fibre tenere, il legno assume una resistenza maggiore all’usura, graffi e urti accidentali;
  • colore: l’asportazione di una seppur minima quantità di legno in superficie, conferisce maggiore profondità di colore alle plance;
  • percezione al tatto: agendo a diversi livelli di profondità, mediante interventi di spazzolatura più o meno profondi, è possibile ottenere pavimenti dalla superficie più omogenea e liscia al tatto o parquet molto materici e dall’aspetto rustico.

 

Se è vero che un intervento di spazzolatura, aiuta a rendere più duraturo un pavimento in legno e a celare meglio graffi ed eventuali ammaccature è vero anche che le irregolarità superficiali che lo caratterizzano, se molto profonde, tratterranno più sporco rendendo un pò più laboriose le attività di pulizia ordinaria.

 

Parquet in rovere rigatino: il parquet più “pregiato”

Sono in molti a non sapere che scegliendo un parquet è possibile identificare oltre ad una specifica essenza legnosa ed il formato della plancia, anche il livello estetico/qualitativo che si vuole ottenere.

Vi sono infatti parametri che influenzano a livello estetico il prodotto finale e che possono aumentarne o ridurne il valore: le classi di aspetto.

 

A livello europeo ad esempio, un parquet in rovere rigatino, essenza ritenuta più pregiata perchè contraddistita da venature molto fitte e parallele tra di loro, con piccolissimi nodi del diametro di massimo due millimetri, si identifica con un segno grafico circolare.

E’ quello che generalmente si identifica come “prima scelta” ed è un prodotto venduto ad un prezzo decisamente superiore rispetto alla media perchè presente in quantità più limitata all’interno di una pianta.

Il triangolo, invece indica la presenza all’interno della partita, di plance con nodi fino a 5 millimetri se sani e fino a 2 millimetri se di colore scuro (marci). In questo caso le venature possono avere orientamento meno parallelo, possono essere presenti plance più fiammate e con leggere fenditure.

Nel quadrato invece, sono contemplati nodi di qualsiasi dimensione e le plance possono presentare venature con qualsiasi orientamento e dimensione. Quello rappresentato dal quadrato è un legno molto caratteristico e subito riconoscibile per la presenza di molti nodi e maggiori stonalizzazioni

Sebbene si tratti di un valore estetico soggettivo, plance più nodose vengono considerate meno pregiate delle plance contraddistinte dal simbolo circolare. Il “rigatino”, trattandosi di legno più selezionato, viene considerato più esclusivo ed utilizzato per produrre parquet di valore più altro.

 

Parquet rovere senza nodi

Se la scelta di un parquet “rigatino”, per quanto considerato di maggior valore non ti entusiasma, probabilmente appartieni a quella categoria di persone che identifica in un parquet dall’aspetto così perfetto, un prodotto in grado di trasmette meno naturalezza, tanto da sembrare in taluni casi quasi “finto”.

Se il tuo orientamento resta quello di scegliere un parquet in rovere senza nodi o comunque con presenza limitata di nodi e della dimensione di pochi millimetri, è possibile scegliere prodotti con venature leggermente mosse, così da esprimere al massimo il valore di naturalezza del legno, senza apparire eccessivamente country.

 

Anche in questo caso si tratta di parquet selezionati, in quanto vengono escluse dalla fornitura tutte le plance che presentano grandi nodi, fiammature troppo pronunciate ed evidenti variazione di colore dovute ad esempio alla presenza di alburno (parte del tronco in grado di assorbire con meno efficacia le tinte che vengono applicate nel processo finale di produzione del parquet).

 

Scegliendo un parquet senza nodi, dovrai aspettarti un pavimento dall’aspetto elegante e ricercato, adatto ad essere utilizzato in ogni contesto moderno ma anche classico,.

Meno dinamico rispetto un pavimento in legno con nodi, tenderà a mettere in risalto tutto ciò che caratterizza l’ambiente in cui è inserito: dall’architettura agli arredi, fino ai complementi.

 

Parquet rovere colori

Tra le infinite possibilità di personalizzazione di un parquet, tra le più classiche finiture ad olio o con impregnanti trasparenti lucidi ed opachi, negli ultimi anni si sta diffondendo l’utilizzo di tinte colorate.

Anche se il primo passo per definire il colore di un pavimento è partire dalla tinta naturale del legno, spesso tra le bellissime tonalità cromatiche che queste essenze regalano, non riusciamo ad individuare quella giusta ed è sempre più consuetudine ricorrere al legno tinto per ottenere un risultato che più avvicina al propio stile.

 

Tra le tipologie di parquet più utilizzate per ottenere diversi colori vi è il rovere, scelto per la sua colorazione chiara e naturale, e per la grande disponibilità di piante in Italia ed Europa, che ne consente una veloce reperibilità e un’acquisto a costi accessibili.

 

Vediamo di seguito alcune regole seguite da interior designer ed architetti per la scelta del  la giusta tonalità di colore di un pavimento in legno.

 

  • uniformità tra arredi e pavimento: designer ed architetti hanno sin dall’inizio del progetto idee chiare riguardo il colore da scegliere per il pavimento. Avendo predisposto un progetto di insieme, valuteranno la tinta del parquet in funzione degli arredi che andranno ad acquistare: arredi in stile nordico si accosteranno male con parquet dai toni rossicci come il doussiè o il ciliegio. Anche con arredi in stile classico, o peggio ancora con mobili di diverso genere (antiquariato, pezzi moderni, modernariato, ecc) l’accostamento potrebbe creare qualche problema: meglio in tal caso scegliere una tinta neutra o eventualmente un colore chiaro;

 

  • abbinamento porte interne e battiscopa: nella scelta del colore del parquet, non si può non tenere conto del colore delle porte interne e dei battiscopa. Se questi elementi devono essere sostituiti perchè in corso una ristrutturazione allora è importante non  creare antiestetici contrasti tra il legno usato per le porte e quello impiegato per il battiscopa. Generalmente le combinazioni consigliate sono quelle che prevedono il battiscopa in tinta con le porte e il pavimento con un colore a se (sempre scegliendo una gamma cromatica coerente con le tinte utilizzate per gli altri elementi in gioco), oppure battiscopa in tinta con il parquet e porte a se.

 

  • abbinamento serramenti: in una ristrutturazione non sempre viene prevista la sostituzione dei serramenti esterni. Anche se il colore non risponde più al gusto attuale spesso ci si trova per motivi legati al budget a dover mantenere finestre e porte finestre con tonalità di colore che contrastano un po con lo stile della casa. Quello che si può fare è scegliere un parquet che crei il giusto contrasto con i vecchi infissi, cercando una gamma cromatica che crei un armonico quadro d’insieme.

 

  • abbinamento pareti: generalmente ampie superifici se abbondantemente illuminate da luce naturale, consentono l’impiego di pavimenti scuri, mentre locali piccoli e scarsamente illuminati risulteranno più ospitali e confortevoli se a pavimento risulterà posato un parquet chiaro come ad esempio il rovere. Anche le pareti possono giocare l’effetto di dilatare lo spazio e nel caso di pavimenti scuri è sicuramente più indicato l’impiego di colori chiari (sempre badando bene a scegliere tonalità di colore che si armonizzano pienamente con la palette colori scelta per le pareti).

 

Parquet rovere prezzo al mq

Il prezzo a mq di un parquet in rovere, come accennato, è sicuramente il fattore che negli ultimi anni ha permesso la rapida diffusione del legno come materiale per pavimentare ambienti residenziali nuovi o in corso di ristrutturazione.

Sebbene riguardo il costo non sia possibile attribuire un valore a mq per via delle numerose variabili che influiscono sul prezzo finale, di seguito sintetizziamo i punti che incidono maggiormente:

 

TIPOLOGIA DI PARQUET COSTO FORNITURA COSTO            POSA
rovere prima scelta - rigatino da 60 €/mq da 20 a 30 €/mq
rovere seconda scelta - nodino da 40 €/mq da 20 a 30 €/mq
rovere fascia media - pochi nodi da 50 €/mq da 20 a 30 €/mq
rovere liste piccole da 40 €/mq da 20 a 30 €/mq
rovere grandi plance da 70 €/mq da 20 a 30 €/mq
rovere spina di pesce da 60/70 €/mq da 30 €/mq
rovere sbiancato da 60 €/mq da 20 a 30 €/mq
parquet industriale da 20 €/mq da 20 €/mq

 

Gianluca copywriter

10-12-2020

0/5

0 Votes

Ti è piaciuta questa pagina?

Chiedi un preventivo per il tuo parquet: e' gratis, semplice e senza impegno!