Quanto può costare sanare un balconone di 1x2 mt? Il balcone è in muratura ed è alto 110 cm.

Vediamo insieme una sintesi dei costi da sostenere per poter regolarizzare l’abuso descritto:

Benchè l’iter da seguire può variare a seconda della situazione specifica (presenza di vincoli, entità e consistenza dell'abuso, eventuale violazione diritto di terzi, permessi di altri comproprietari dello stabile, ecc.), sarebbe corretto affidare il compito ad un tecnico il quale dovrebbe seguire gli step elencati:

  • Sopralluogo in loco ed individuazione problematica;
  • Richiesta di accesso agli atti formale presso il Municipio di competenza (tempo di risposta da parte della PA max 30 gg);
  • Richiesta documentazione catastale e titolo di proprietà;
  • Verificare il regolamento edilizio comunale;
  • Rivolgersi ad un tecnico istruttore del Municipio di competenza che in base al tipo ed all'entità dell'abuso stabilisce il tipo di pratica da redigere (CILA tardiva o SCIA in sanatoria) conseguentemente l'oblazione (CILA tardiva €1000, SCIA in sanatoria min € 516 max € 5000);
  • Elaborazione grafica e presentazione pratica edilizia in sanatoria ("progetto" dello stato ante e post operam e stato comparativo, se necessario), con compilazione modulistica, relazione tecnica, documentazione fotografica, catastale ed aerofotogrammetrie per inquadramento territoriale dell'opera abusiva;
  • Versamento diritti di segreteria (ove previsti) e sanzioni amministrative (variabili da € 516 a € 5.000), oneri per aumento di superficie scoperta (variabili in base a tariffe comunali, a seconda della zona);
  • Eventuali marche da bollo (se PDC n. 2 da € 16);
  • Aggiornamento catastale (diritti e tributi € 50);
  • Deposito pratica presso Sportello Unico per l'Edilizia SUE;
  • Redazione variazione catastale e conseguente deposito presso Sportello Unico per l'Edilizia SUE;
  • Se non si ricevono comunicazioni diverse dalla PA entro 2 mesi la pratica è automaticamente accettata;

Per stabilire il compenso tecnico bisognerebbe verificare la presenza del maggior numero possibile di documenti.

A quanto detto sopra, potrebbe rendersi necessaria la richiesta di permessi specifici da parte di ulteriori Enti preposti (dipende dai vincoli). Inoltre potrebbe rendersi necessaria una verifica statica. Spesso infatti, in casi simili capita che inizialmente non venga richiesta nessuna pratica strutturale, salvo poi richiedere una dichiarazione di conformità strutturale dell'opera da parte di un ingegnere, praticamente una sorta di "collaudo").

I costi delle prestazioni professionali quindi variano a seconda del lavoro tecnico da effettuare.

Indicativamente per una pratica del genere la parcella si troverebbe in una forbice compresa tra i € 1500 e 2500 (spese ed IVA escluse). In città come Milano e Roma però i compensi professionali potrebbero subire qualche differenza. 

Per il calcolo, la verifica della fattibilità ed il costo dell'intervento, è indispensabile incaricare da subito un tecnico (architetto, ingegnere o geometra) che provveda a controllare le pratiche con cui è stato realizzato l'immobile e le eventuali varianti.

Il tecnico inoltre, dovrà verificare che la situazione presente sia conforme all'epoca di realizzazione dell'edificio e sia conforme a quanto indicato nel regolamento edilizio attuale. Anche se si tratta di un balconcino il lavoro da svolgere è impegnativo soprattutto dal punto di vista delle verifiche.

La cosa migliore da fare è quindi affidare l'incarico ad un tecnico, il quale potrà dire inanzitutto se l’opera è sanabile ed in caso affermativo trasmettere un prospetto con i relativi costi.

Gianluca copywriter

15-08-2020

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