Anche se si tratta di una tipologia di lavoro considerata da relativamente semplice e alla portata di qualsiasi impresa “seria”, la ristrutturazione del bagno può trasformarsi in una vera e propria tragedia, se sottovalutata e non affrontata con la necessaria perizia e cura.

A meno che non si tratti di piccoli aggiustamenti volti solo a migliorare l’estetica del bagno, nel momento in cui si opta per una ristrutturazione completa è il caso di affidarsi solo ed esclusivamente a professionisti del settore (elettricisti, idraulici e muratori tra tutti) lasciando a loro l’organizzazione delle varie fasi di lavorazione (meglio ancora affidarsi a chi può garantire un servizio di ristrutturazione a 360 gradi). 

INDICE:

Chiarirsi le idee riguardo ai lavori

Ristrutturazione di un bagno piccolo

Quali detrazioni?

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Anche se si tratta di una tipologia di lavoro considerata da relativamente semplice e alla portata di qualsiasi impresa “seria”, la ristrutturazione del bagno può trasformarsi in una vera e propria tragedia, se sottovalutata e non affrontata con la necessaria perizia e cura.

A meno che non si tratti di piccoli aggiustamenti volti solo a migliorare l’estetica del bagno, nel momento in cui si opta per una ristrutturazione completa è il caso di affidarsi solo ed esclusivamente a professionisti del settore (elettricisti, idraulici e muratori tra tutti) lasciando a loro l’organizzazione delle varie fasi di lavorazione (meglio ancora affidarsi a chi può garantire un servizio di ristrutturazione a 360 gradi). 

INDICE:

Chiarirsi le idee riguardo ai lavori

Ristrutturazione di un bagno piccolo

Quali detrazioni?

 

Ristrutturazione del bagno: chiarirsi le idee riguardo ai lavori

Sapete quanti e quali sono i passaggi effettivi per una ristrutturazione del bagno completo? E’ molto importante comprendere le varie lavorazioni per poter ottenere un buon risultato. Vediamole insieme:

Ancor prima di iniziare bisogna rimuovere i vecchi sanitari per avere un piano di lavoro totalmente sgombro. In seguito si procede all’eliminazione del vecchio pavimento e del massetto, fino ad arrivare alle vecchie tubazioni idrauliche. Una volta terminata questa operazione, sarà necessario rimuovere tutti i calcinacci ed i detriti formatisi, per avere un piano di lavoro totalmente libero.

 

La seconda fase comprende il rifacimento dell’impianto idraulico, operazione che si rende necessaria nel momento in cui si opta per un diverso posizionamento dei principali sanitari, o quando se ne scelgono alcuni di tipologie differenti che non possono adattarsi perfettamente alle vecchie tubature.

In questo caso la cosa più giusta da fare è quella di fornire una scheda tecnica dei nuovi sanitari che sono stati scelti, in modo che l’idraulico sappia come posizionare correttamente le nuove tubazioni. Se i sanitari verranno forniti dall’idraulico, sarà loro cura ottenere tutte le informazioni utili al posizionamento dei tubi e al successivo montaggio. Se invece preferisci occuparti tu dell’acquisto dei sanitari, dovrai preventivamente fornire tutte le informazioni utili al montaggio degli stessi oppure avere già disponibili sul posto i sanitari durante l’inizio dei lavori.

 

Durante la ristrutturazione del bagno è buona norma includere nei lavori programmati, il rifacimento dell’impianto idrico. Questa necessità può verificarsi sia perchè si riscontra un malfunzionamento dell’impianto, dovuto ad esempio ad un’età avanzata dello stesso, o come conseguenza di una scarsa manutenzione protrattasi negli anni.

Anche l’impianto elettrico è importante che sia tenuto a norma quanto quello idraulico. Si ricorre quindi in entrambi i casi a professionisti del settore che sono autorizzati a rilasciare certificati di conformità, così come stabilito dalla legge 46/90 sul rifacimento degli impianti. In parole semplici, questa legge sancisce che chi realizza questo genere di interventi abbia l'obbligo di possedere dei requisiti tecnico-professionali ben precisi, aspetto che in precedenza non veniva sufficientemente regolamentato.

 

Nel caso di rifacimento del vecchio impianto elettrico si vanno a sostituire tutti gli elementi principali, come i vecchi cavi e terminali.

Ricordiamoci sempre che queste tipologie di ristrutturazione, che sembrano sempre parecchio difficoltose e costose, permettono di accedere anche ad una serie di agevolazioni fiscali, di cui parleremo più approfonditamente in seguito.

Nel momento in cui si realizza un’opera di ristrutturazione del bagno a 360 gradi, è chiaro che si vadano ad intaccare anche le pareti, con la conseguenza del distacco di intonaco in alcuni punti. In questo caso si rende necessario intonacare nuovamente, applicando diversi strati di malta (solitamente ve ne sono di tre livelli, quello di ancoraggio, quello di livellamento e quello di finitura), in modo da poter ricoprire mattoni, pilastri ed eventuali tubazioni come nel caso dell’impianto elettrico o idraulico.

 

Anche la fase di rinnovamento della pavimentazione è necessaria per poter installare in seguito i nuovi sanitari. Prima di tutto è, però, necessario realizzare un nuovo massetto, ossia un elemento perfettamente orizzontale e realizzato in cemento, sulla quale va a poggiare il vero pavimento.

Il suo scopo principale è quello di livellare il pavimento stesso, portandolo all’altezza che desideriamo, oltre a quello di ospitare tutti i cavi e le tubazioni relative ad impianti idraulici e di riscaldamento.

Trattandosi di un elemento che serve solo da sostegno, una volta inserita la pavimentazione che si preferisce (ve ne sono davvero di moltissimi tipi, dalle piastrelle in mono o bicottura, quelle in pasta bianca, in maiolica, in gres porcellanato o in cotto, solo per citare alcune delle più utilizzate) non si noterà più la presenza del massetto stesso. Ciò che conta è che si raggiunga il livello di altezza desiderato e che si abbia una superficie liscia a sufficienza per garantire la corretta posa delle piastrelle.

 

Una volta completata anche questa operazione, non rimane che l’inserimento dei vari sanitari scelti in precedenza, che devono essere collegati alla rete idrica per mezzo delle tubazioni installate in precedenza; ovviamente anche in questo caso si ricorre all’opera di un buon idraulico, evitando la perdita d’acqua e garantendo il corretto fissaggio e posizionamento dei sanitari. Per quanto riguarda la scelta dei migliori sanitari per il bagno, il mercato da moltissime alternative ed opportunità, sia per chi punta su modelli classici ma funzionali, sia per chi cerca elementi dal design più raffinato (da quelli sospesi, a quelli a filo parete, fino a quelli distanziati).

Tra gli elementi del bagno che non devono mancare, vi è sicuramente il box doccia, che può essere un’ottima alternativa alla vasca da bagno, che spesso prende troppo spazio e non assicura il massimo della praticità quando non si ha molto tempo a disposizione (tant’è che spesso, quando si opta per una parziale ristrutturazione del bagno, si ricorre alla scelta di richiedere il servizio di sostituzione della vasca da bagno con box doccia).

 

L’ultimissima fase che permetterà al vostro rinnovato bagno di avere l’aspetto definitivo che avete sempre sognato, riguarda la ripulitura delle pareti, propedeutica per la tinteggiatura finale. In questi casi conviene sempre considerare le problematiche relative all’umidità, quindi si consigli l’inserimento nelle pitture di alcuni additivi antimuffa, capaci di prevenire la sua formazione, permettendo così una maggior durevolezza nel tempo.

         

                                                        ristrutturazione_bagno

                         

Ristrutturazione di un bagno piccolo

E nel caso si tratti della ristrutturazione di un bagno piccolo?. In realtà, che si tratti di un bagno piccolo o grande, dal punto di vista economico non aspettarti grande differenze di costo. La differenza in termini di mq di un bagno più grande rispetto uno di ridotte dimensioni, incide limitatamente sul quantitativo di piastrelle da acquistare, sull’area di nuovo sottofondo da realizzare, qualche raccordo e tratta di tubo in meno da installare. Il tutto si traduce in una riduzione di prezzo che impatta relativamente poco sui lavori da eseguirsi.

 

Evita di condensare troppi elementi in un ambiente sottodimensionato per poterli accogliere. Rifletti sulla destinazione d’uso del piccolo bagno e se ritieni di aver bisogno ad esempio di un bagno di servizio, tieni conto che meglio rinunciare all’installazione del bidet ad esempio, piuttosto che soffocare lo spazio posizionando ad una distanza troppo ridotta la coppia WC e bidet, con il rischio di rendere poco funzionale il loro utilizzo.

Anche la scelta della dimensione errata della doccia può impattare negativamente sulla percezione di spazio in un bagno piccolo. Limitarsi a sceglierne una di dimensioni ridotte e con apertura ad angolo ad esempio ti aiuterà a usare più volentieri un servizio che se mal progettato potrà farvi pentire delle scelte fatte.

 

Ristrutturazione bagno: quali detrazioni?

Il totale rifacimento del bagno è da considerarsi un intervento di manutenzione straordinaria, ossia quegli interventi che comportano il rinnovamento o sostituzione di parti considerevoli, anche strutturali, di un edificio esistente.

La cosa cambia se consideriamo un singolo intervento, prova di una ristrutturazione del bagno solo parziale, come la sostituzione di uno o più sanitari o la sostituzione di una vasca da bagno con box doccia, cosa che in alcuni casi non comporta nemmeno la necessità di intervento sull’impianto idraulico. In questo caso non possiamo sfruttare le detrazioni fiscali previste per questo genere di interventi.

Quindi quali detrazioni possiamo considerare per la ristrutturazione del bagno?.

L’ultima legge di stabilità conferma anche per quest’anno la possibilità di ottenere la detrazione dall’IRPEF del 50% del costo che è stato sostenuto, fino ad un massimo di 96000 euro della spesa totale per ogni unità immobiliare.

Questa soglia è quanto mai importante, considerando che somme superiori ad essa non vanno a rientrare nella detrazione fiscale.

Quali sono i principali documenti che devono essere tenuti di conto per la presentazione della richiesta di accesso alle agevolazioni fiscali?

Documenti fondamentali sono quelli che attestano l’esistenza dell’edificio e del suo essere adibito ad abitazione.

Trattandosi di un lavoro di manutenzione straordinaria è necessario presentare la cosiddetta CILA, che altro non è che una comunicazione dell’inizio dei lavori, unita alla relazione di un tecnico abilitato, che certifica che i lavori che stiamo realizzando sono conformi agli ai regolamenti edilizi.

Fatture relative a tutte le spese che possono beneficiare della detrazione fiscale.

Ricevute dei bonifici inviati, che devono essere stati realizzati dalla stessa persona fisica a cui sono intestate le fatture. Si ammettono anche modalità di pagamento differenti dal bonifico bancario, qualora non sia possibile effettuarlo.

 

 

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